Mappa del sito:


Le lesioni del legamento crociato anteriore possono essere isolate, interessano cioè il solo legamento crociato, o associate a lesioni dei legamenti collaterali, mediale e/o laterale, e/o a lesioni del legamento crociato posteriore e/o a lesioni dei menischi.

Nelle lesioni associate, se la lesione del legamento collaterale non è completa, è necessario far guarire la lesione del legamento collaterale prima di procedere all’intervento sul legamento crociato.

Se la lesione del legamento collaterale è completa, allora è necessario operare immediatamente, ricostruendo il legamento crociato e suturando il legamento collaterale.
E’ consigliabile, prima di procedere all’intervento chirurgico, attendere qualche settimana, in modo che il ginocchio si “asciughi”, che l’infiammazione si riduca e che il paziente sia in grado di muovere il ginocchio senza difficoltà.

Il ginocchio non deve essere immobilizzato, anzi si deve invitare il paziente a recuperare rapidamente l'intero movimento.
Le stampelle vanno utilizzate fino ad una completa scomparsa del dolore. Devono essere prescritti ghiaccio e antiinfiammatori ed è consigliabile eseguire un programma riabilitativo che preveda di recuperare il tono dei muscoli della coscia.
Esercizi isometrici
A differenza di altre strutture anatomiche del ginocchio il legamento crociato anteriore, se si rompe, non è in grado di cicatrizzare e quindi non è più in grado di svolgere la sua funzione di stabilizzazione.

Ne risulterà pertanto un ginocchio instabile nei movimenti di rotazione, nei cambi di direzione, nei movimenti laterali.

Eseguendo questi movimenti il ginocchio tenderà a cedere.

Successivi cedimenti del ginocchio possono causare la rottura di uno o due menischi, o delle lesioni cartilaginee, con ulteriore progressivo danno al ginocchio, e più precoce evoluzione verso una degenerazione artrosica.

Si può quindi scegliere di non farsi operare se si rinuncia ad attività sportive a rischio, se il ginocchio è stabile nella vita quotidiana, se si ha un’età maggiore di 40/45 anni, con un ridotto livello di attività.
Sia nelle lesioni isolate che in quelle associate proprio perché il legamento crociato anteriore non cicatrizza, è necessario procedere ad una ricostruzione del legamento.
Per ricostruzione si intende una tecnica che prevede l’utilizzazione di tendini che vengono inseriti nel ginocchio per sostituire il legamento crociato anteriore che non c’è più.
Sono stati utilizzati numerosi tendini, sia autologhi (prelevati cioè dallo stesso ginocchio infortunato) sia eterologhi (prelevati cioè da un cadavere).
La tecnica attualmente considerata più affidabile è quella che prevede l’impianto per via artroscopica del terzo centrale del tendine rotuleo autologo.
Tecnica alternativa, e con risultati che oggi sembrano sovrapponibili, è quella del trapianto autologo dei tendini di gracile e semitendinoso.