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La meniscectomia parziale è il tipo di intervento che viene eseguito più frequentemente e consiste nell’asportazione del frammento di menisco rotto.

Prima dell’introduzione dell’artroscopia i menischi rotti venivano asportati totalmente con gravi conseguenze a distanza per il ginocchio che inevitabilmente diventava artrosico.

Oggi si cerca di risparmiare più tessuto meniscale possibile, per conservare almeno in parte le peculiari funzioni del menisco.

L’ asportazione deve essere bilanciata in modo da ottenere un residuo di menisco equilibrato riducendo così i rischi di rifratture.
Nei casi di lesione meniscale periferica il menisco può essere salvato, lo si può cioè suturare.

La sutura del menisco consente la cicatrizzazione che avviene in circa 4-6 mesi e può essere eseguita artroscopicamente con fili riassorbibili.
In questi casi può essere necessario eseguire una incisione cutanea accessoria.

Attualmente sono state introdotte delle freccette in materiale riassorbibile che vengono applicate molto semplicemente riducendo i tempi di intervento.
Le lesioni meniscali suturabili sono associate nella maggior parte dei casi a rottura del legamento crociato anteriore. In questi casi è necessario associare alla sutura la ricostruzione del legamento.
Normalmente una meniscectomia parziale dura dai 30 ai 40 minuti.
La sutura meniscale può essere più lunga se eseguita con fili riassorbibili.