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I tendini dei muscoli gracile e semitendinoso provengono dalla superficie posteriore della coscia, si portano anteriormente sulla superficie interna della tibia dove si inseriscono con il tendine di un terzo muscolo, il muscolo sartorio, formando quella che viene chiamata zampa d’oca per la particolare disposizione che questi tre tendini assumono.

La funzione dei muscoli della zampa d’oca è quella di piegare il ginocchio e di ruotare la tibia.

L’asportazione dei due tendini non compromette tuttavia in modo significativo tali funzioni.
Fino a qualche anno fa il tendine rotuleo era considerato il "golden standard" il trapianto cioè con caratteristiche biologiche e biomeccaniche ideali per sostituire il legamento crociato anteriore.
Recenti pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato che l'intervento di ricostruzione del LCA con terzo centrale di tendine rotuleo non è totalmente esente da problemi. In una percentuale compresa fra il 10% e il 12% dei pazienti può residuare infatti dolore nella sede del prelievo (dolore anteriore di ginocchio) che puo' impedire un completo ritorno all'attività sportiva .
Per questo sono stati riscoperti i tendini di gracile e semitendinoso, già utilizzati con scarso successo negli anni '70.
E' stato visto infatti che i fallimenti delle tecniche di allora non erano dovuti tanto alle qualità biomeccaniche di questi tendini, sovrapponibili a quelle del tendine rotuleo , quanto ai sistemi di fissazione che non garantivano una adeguata tenuta del sistema.
tecnica anni'70
L'incisione cutanea più corta di 3-4 cm garantisce un vantaggio estetico, soprattutto nelle ragazze.

Nei pazienti con ginocchia anatomicamente predisposte a sviluppare dolore anteriore, utilizzare questi tendini al posto del tendine rotuleo, riduce l'incidenza del dolore a distanza dall'intervento.

Infine, nei soggetti di età superiore ai 30-35 anni con un iniziale ginocchio artrosico, questa tecnica risulta meno invasiva rispetto a quella che utilizza il tendine rotuleo.


I due principali svantaggi rispetto sono invece costituiti dall'assenza di bratte ossee alle due estremità dei tendini, che rende la loro fissazione meno sicura, e dalla mancanza di risultati a lungo termine che ne confermino la affidabilità a distanza
incisione cutanea
Si è inoltre visto che la resistenza che questi due tendini insieme hanno è sovrapponibile a quella del tendine rotuleo.
Una volta che i due tendini sono stati adeguatamente preparati, vengono inseriti nel ginocchio facendoli girare attorno ad una vite posizionata trasversalmente nel tunnel femorale.

In questo modo ciascun tendine si raddoppia e le sue estremità vengono fatte nuovamente uscire dal tunnel tibiale.
La vite posizionata trasversalmente a livello femorale e dotata di un perno serve per appendere i due tendini.

A livello tibiale viene invece usata una rondella attorno alla quale le estremità raddoppiata dei due tendini vengono fissate.

I mezzi di sintesi sono metallici e nella maggior parte dei casi non devono essere rimossi.