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Il legamento crociato anteriore normalmente si rompe in seguito a traumi distorsivi in rotazione e in iperestensione.

Nello sci sono stati descritti due tipi particolari di meccanismi traumatici legati al materiale usato in questo sport:
lo ski-boot, in cui lo scarpone al momento della caduta spinge la tibia in avanti diventando responsabile della rottura del legamento e il phantom-foot (piede fantasma) in cui la coda dello sci ruota il ginocchio in senso opposto rispetto alla sua direzione fisiologica di movimento.
Il paziente ha normalmente la sensazione di qualche cosa che si rompe all'interno del ginocchio o del ginocchio che per pochi istanti va fuori posto.
Normalmente il dolore non è molto intenso, soprattutto qualche minuto dopo il trauma.

Il sintomo più importante è il gonfiore che si manifesta entro 1 ora o 2 dal momento del trauma.
L'aspirazione di sangue dal ginocchio (fig. a lato) al momento della visita può indirizzare verso la diagnosi.

Nelle lesioni croniche, nei casi cioè in cui la lesione non venga riconosciuta in fase acuta, e quindi il paziente ritorni a casa con una diagnosi generica di "trauma distorsivo del ginocchio", ricominciando a distanza di tempo a svolgere la propria attività sportiva, il sintomo più frequente è il cedimento.
Il ginocchio cioè, mancando del suo più importante elemento di stabilizzazione non ha tenuta nei movimenti di rotazione, nei cambi di direzione e nei movimenti laterali.
Sangue aspirato dal ginocchio
La diagnosi di lesione del legamento crociato anteriore può essere fatta con il semplice esame clinico (ipertesto ;foto test di lachman e pivot shift da sito internet.Didascalia: il test di Lachman e del pivot shift sono due semplici manovre cliniche che consentono di diagnosticare con certezza la lesione del LCA).
Per rilevare la presenza di lesioni meniscali o cartilaginee associate può essere utile richiedere una TC (più attendibile nell'evidenziare alcuni tipi di lesioni meniscali) o una RMN (più significativa per evidenziare le lesioni cartilaginee)
Le lesioni del legamento crociato anteriore possono essere isolate, interessano cioè il solo legamento crociato, o associate a lesioni dei legamenti collaterali, mediale e/o laterale, e/o a lesioni del legamento crociato posteriore e/o a lesioni dei menischi.

Nelle lesioni associate, se la lesione del legamento collaterale non è completa, è necessario far guarire la lesione del legamento collaterale prima di procedere all’intervento sul legamento crociato.

Se la lesione del legamento collaterale è completa, allora è necessario operare immediatamente, ricostruendo il legamento crociato e suturando il legamento collaterale.

In rari casi (meno del 10%) il legamento crociato può non rompersi completamente.
Queste lesioni vengono definite lesioni parziali del LCA (ipertesto ;foto lcaparz da disco 2 ); in questi casi, se il paziente è un atleta professionista con elevate esigenze funzionali, è consigliabile comunque procedere ad una ricostruzione del legamento.
Se il paziente invece è uno sportivo non agonista, si può scegliere inizialmente di non operare, magari proteggendo il ginocchio con adeguate ginocchiere.