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Le lesioni della cartilagine articolare del ginocchio possono essere su base degenerativa o traumatica e possono interessare la sola cartilagine (lesioni condrali) o la cartilagine e l'osso sottostante (lesioni o fratture osteocondrali).

Nelle lesioni degenerative, la cartilagine perde le proprie peculiarità biologiche, diventando meno elastica ed andando incontro ad una progressiva degenerazione della propria struttura.

La sofferenza cartilaginea si manifesta dapprima con un semplice rammollimento, poi con una iniziale interruzione della continuità del piano cartilagineo , con una irregolarità sempre più marcata della superficie articolare , che si approfonda, fino alla scomparsa della superficie cartilaginea , all'esposizione dell'osso sottostante e all'evoluzione verso una vera e propria artrosi.

La degenerazione della cartilagine può essere determinata da fattori meccanici:

Non corretto allineamento della rotula sul femore
Alterato asse del ginocchio
Pregresse lesione di strutture quali menischi o legamenti
Pregresse fratture che coinvolgono il piano articolare


o da fattori biologici, e può interessare pazienti anche relativamente giovani.

Le lesioni si possono localizzare in un'unica sede (rotula, troclea femorale, condili femorali o piatti tibiali), in questi casi si parla di lesioni monofocali, in più sedi, lesioni plurifocali, oppure possono essere affrontate (rotula-troclea) venendo descritte con il termine di lesioni a bacio (kiss-lesions).


Le lesioni traumatiche possono essere determinate da traumi diretti e indiretti, possono essere associate a lesioni legamentose o meniscali, possono essere isolate, ma spesso sono associate a distacchi dell'osso (fratture osteocondrali).
Le lesioni cartilaginee possono essere totalmente asintomatiche (spesso si osservano casi di grave degenerazione cartilaginea con sintomatologia dolorosa assente o modestissima) o possono manifestarsi con dolore (anche con lesioni molto piccole), versamento, sensazione di blocco o cedimento.

Non esistono test clinici che ci consentono di fare diagnosi di lesione cartilaginea.

La RMN è poco sensisibile soprattutto per lesioni della sola cartilagine che non coinvolgano l'osso.

Solo recentemente sono stati infatti elaborati nuovi protocolli di studio della cartilagine mediante RMN che renderanno questo strumento diagnostico più attendibile.

L'artroscopia in questi casi è fondamentale sia perché consente di evidenziare lesioni cartilaginee anche molto modeste, sia perché consente di palpare la cartilagine, saggiandone il grado di resistenza.

A questo proposito è stato ad esempio recentemente introdotto uno strumento computerizzato in grado di valutare per via artroscopica la resistenza della cartilagine dei diversi distretti del ginocchio.